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Bonus edilizi - Proroghe e novità 2022

Bonus edilizi - Proroghe e novità 2022 - Servizi amministrativi e fiscali

12 gennaio 2022

 

L'art. 1, commi 29 e 30, della Legge 30 dicembre 2021, n. 234 (Legge di Bilancio 2022) contengono le disposizioni di proroga relativamente a tutti i bonus edilizi, sia per quanto riguarda il Superbonus 110%, sia relativamente alle detrazioni cd. "ordinarie". Nella Legge di Bilancio 2022 sono inoltre confluite le norme contenute nel D.L. n. 157/2021 (c.d. Decreto "Antifrode") che introducono l'obbligo di apposizione del visto di conformità e dell'asseverazione di congruità dei costi anche per le opzioni (sconto o cessione della detrazione) esercitate in relazione alle detrazioni ordinarie. Inoltre, in coerenza con la proroga delle detrazioni, è stato previsto anche l'ampliamento temporale per l'esercizio dell'opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito. Infine, in relazione al bonus colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici non è stata prevista alcuna proroga temporale, ragion per cui dal 2022 sarà possibile fruire della detrazione quale intervento "trainato" nell'ambito del Superbonus 110%

 

L'art. 1, comma 28, della Legge n. 234/2021 (Legge di Bilancio 2022) introduce una proroga della misura del Superbonus 110% con scadenze differenziate in base al soggetto beneficiario. Tuttavia, rispetto al testo del disegno di legge, nel corso dell'iter parlamentare di approvazione della Legge di Bilancio sono stati rimossi alcuni "paletti" che avrebbero di fatto reso quasi inutile la proroga con riferimento agli interventi effettuati sugli edifici unifamiliari.

La Legge di Bilancio 2022 ha altresì "incorporato" al proprio interno le disposizioni del Decreto "Antifrodi" (D.L. n. 157/2021), confermando in tal modo che a partire dal 12 novembre 2021 anche le opzioni per lo sconto in fattura e la cessione della detrazione riferite ai bonus "ordinari" devono essere accompagnate dall'asseverazione di congruità dei costi e dal visto di conformità. A differenza di quanto previsto dal citato decreto, la Legge di Bilancio ha esonerato dai predetti obblighi alcuni interventi di importo non elevato.

Contestualmente alla proroga del periodo temporale in cui poter fruire delle detrazioni edilizie, il legislatore ha coerentemente concesso il differimento temporale anche alle opzioni per la cessione o lo sconto in fattura anche con riferimento alle spese sostenute nei prossimi anni.

Nel presente intervento si intende analizzare il nuovo assetto normativo e temporale previsto per i bonus edilizi a partire dal 1° gennaio 2022.

BONUS ORDINARI

L'art. 1, comma 29, della Legge di Bilancio 2022 prevede una proroga generalizzata fino al 31 dicembre 2024 dei seguenti bonus ordinari:

  • detrazione IRPEF del 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di cui all'art. 16-bis del TUIR;

Si ricorda che la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è l'unica ipotesi inserita a regime nell'ambito della normativa fiscale nell'art. 16-bis del TUIR. Tuttavia, la misura della detrazione è prevista nella percentuale del 36% della spesa sostenuta (entro il limite massimo di euro 96.000), ragion per cui la proroga si è resa necessaria per confermare la misura maggiorata della detrazione pari al 50% anche per i prossimi anni.

  • Sismabonus, di cui ai comma 1-bis e seguenti dell'art. 16 del D.L. n. 63/2013, con riguardo a tutte le tipologie di detrazioni per interventi in tale ambito (nelle misure del 50%, 70-80% e 75-85%), compreso anche il Sismabonus acquisti spettante agli acquirenti di cui al comma 1-septies del citato art. 16;
  • bonus mobili, di cui all'art. 16, comma 2, del D.L. n. 63/2013;

Nel corso dell'iter parlamentare di approvazione della Legge di Bilancio 2022 è stato modificato il limite massimo di spesa detraibile rispetto a quello indicato nel disegno di legge. Più in particolare, nella versione definitiva del nuovo comma 2 dell'art. 16 del D.L. n. 63/2013 è in primo luogo confermato l'ambito oggettivo dei "mobili" agevolabili, così come il periodo temporale decennale in cui ripartire la detrazione tra gli aventi diritto. In merito alla misura della detrazione, anch'essa confermata nella percentuale del 50%, è stato tuttavia previsto un ammontare massimo variabile in funzione dell'anno di sostenimento della spesa. Infatti, per l'anno 2022 il plafond massimo di spesa è pari adeuro 10.000, mentre per gli anni 2023 e 2024 il limite scende ad euro 5.000.

Va sottolineato che anche per i prossimi tre anni il bonus mobili spetta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati a partire dal 1° gennaio dell'anno precedente a quello in cui avviene l'acquisto dei mobili. Ad esempio, per gli acquisti di mobili che avvengono nel corso del 2022, è necessario che l'intervento di recupero del patrimonio edilizio sia iniziato non prima del 1° gennaio 2021.

  • Ecobonus, di cui all'art. 14 del D.L. n. 63/201, con riguardo sia alle detrazioni 50-65%, sia alle detrazioni 70-75% per le parti comuni. Sono altresì confermate le detrazioni 80-85% previste dal comma 2-quater1, con riferimento agli interventi eseguiti sulle parte comuni degli edifici per l'applicazione congiunta, anziché separata, dell'Ecobonus e del Sismabonus;
  • il bonus "verde", di cui all'art. 1, comma 12-15, della Legge n. 205/2017 (sempre con gli stessi limiti e condizioni già esistenti).

 

BONUS FACCIATE

 

Nella generalizzata proroga concessa dal legislatore a tutti i bonus ordinari fino al 2024 vi è un'eccezione importante riguardante il bonus "facciate" di cui all'art. 1, comma 219-223, della Legge n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020). Per il bonus in questione, infatti, la proroga:

  • è concessa solamente per l'anno2022
  • nella minor misura del 60% della spesa sostenuta.

Si ricorda che il bonus in questione riguarda:

  • gli interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna (sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi);
  • limitatamente agli edifici ubicati in zona A o B ai sensi del D.M. 2 aprile 1968 n. 1444 (rientrano le zone ad esse assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali). In questi casi è necessaria una certificazione urbanistica rilasciata dagli enti competenti.

 

BONUS COLONNINE

Per quanto riguarda il bonus colonnine perla ricarica dei veicoli elettrici, di cui all'art. 16-ter del D.L. n. 63/2013, non è stata prevista alcuna proroga del termine che scadeva il 31 dicembre 2021. Conseguentemente, a partire dal 1° gennaio 2022 sarà possibile fruire del bonus in questione solamente in presenza dei presupposti per considerare l'intervento "trainato" nel Superbonus 110%, ai sensi del comma 8 dell'art. 119 del D.L. n. 34/2020.

 

 

PROROGA BONUS ORDINARI

Detrazione 50% per interventi di recupero del patrimonio edilizio

Proroga della misura del 50% fino al 31.12.2024

Sismabonus

Proroga di tutte le tipologie di Sismabonus fino al 31.12.2024

Ecobonus

Proroga di tutte le tipologie di Ecobonus (anche in combinazione con Sismabonus) fino al 31.12.2024

Bonus mobili

Proroga fino al 31.12.2024 (con tetto di spesa pari a 10.000 euro per il 2022)

Bonus verde

Proroga fino al 31.12.2024

Bonus facciate

Proroga fino al 31.12.2022 con misura della detrazione per il 2022 nella misura del 60%

Bonus colonnine

Nessuna proroga (salvo intervento "trainato" Superbonus)

 

SUPERBONUS 110%

 

Per quanto riguarda il Superbonus 110%, l'art. 1 della Legge di Bilancio 2022 riformula il comma 8-bis del D.L. n. 34/2020, e prevedendo un'ampia proroga dei termini sia pure diversificata in funzione della tipologia di intervento eseguito. Più in particolare, sono previsti i seguenti termini:

  • 31 dicembre 2025 (con aliquota del 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023, del 70% per le spese sostenute nel 2024 e del 65% per le spese sostenute nel 2025), per gli interventi effettuati dai condomini, oppure da persone fisiche uniche proprietarie o comproprietarie di edifici composti da due a quattro unità immobiliari. Si tratta degli interventi cd. "trainanti" eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali;

In sede di approvazione del testo finale della Legge di Bilancio 2022 si è proceduto a colmare una lacuna contenuta nel disegno di legge, in cui la proroga non era prevista anche per gli interventi "trainati". Nel nuovo comma 8-quater dell'art. 119 del D.L. n. 34/2020, inserito dalla Legge di Bilancio 2020, la proroga riguarda non solamente gli interventi eseguiti sulle parti comuni degli edifici condominiali (cd. "trainanti"), ma anche quelli eseguiti congiuntamente dai singoli condòmini sulle unità immobiliari da loro possedute (cd. "trainati"). In questo modo la proroga dei termini anche per gli interventi trainati consente anche di rispettare il vincolo temporale in base al quale i citati interventi devono essere eseguiti e pagati nell'intervallo temporale comprese tra la data di inizio e di fine dei lavori degli interventi trainanti (C.M. n. 24/E/2020).

Per completezza, si ricorda che gli interventi "trainati" sono i seguenti:

  • tutti gli interventi di efficienza energetica diversi da quelli "trainanti", di cui all'art. 14 del D.L. n. 63/2013;
  • interventi finalizzati all'eliminazione delle barriere architettoniche;
  • interventi previsti per la realizzazione di sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici;
  • interventi per l'installazione di impianti solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, ovvero di impianti solari fotovoltaici su strutture pertinenziali agli edifici;
  • interventi per l'installazione contestuale o successiva di sistemi di accumulo integrati negli impianti solari fotovoltaici agevolati;
  • interventi di installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici
  • 31 dicembre 2025 per gli interventi eseguiti da ONLUS, organizzazioni di volontariato o associazioni di promozione sociale iscritte nel registro nazionale e nei registri regionali e delle province autonome di Trento e di Bolzano;
  • 31 dicembre 2023 per gli interventi effettuati dagli Istituti Autonomi Case Popolari (IACP) comunque denominati, nonché dagli enti aventi le stesse finalità sociali dei predetti istituti, istituiti nella forma di società cd. "house providing", sugli immobili di loro proprietà ovvero gestiti per conto dei Comuni, purchè adibiti ad edilizia residenziale pubblica, ivi comprese quelli eseguiti dalle persone fisiche sulle singole unità immobiliari situate all'interno dello stesso edificio, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per gli interventi realizzati sugli immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimenti ai propri soci.

Per questa categoria di soggetti, la proroga al 31 dicembre 2023 è condizionata al raggiungimento, alla data del 30 giugno 2023, di una percentuale almeno del 60% dei lavori complessivamente previsti.

  • 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati dalle persone fisiche su edifici unifamiliari, a condizione che entro la data del 30 giugno 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell'intervento complessivo.

In relazione alla proroga concessa alle persone fisiche per gli interventi su edifici unifamiliari, nel corso dell'iter parlamentare di approvazione della Legge di Bilancio 2022 sono stati rimossi i vincoli riguardanti il possesso di un ISEE non superiore ad euro 25.000 per gli interventi riguardanti l'abitazione principale, sia quello riferito alla presentazione di una Cila entro il 30 settembre 2021 per i lavori eseguiti sugli altri edifici.

In base al nuovo comma 8-ter del D.L. n. 34/2020, è stabilito che per gli interventi effettuati nei comuni dei territori colpiti da eventi sismici verificatisi a partire dal 1° aprile 2009, dove sia stato dichiarato lo stato di emergenza, la detrazione per gli incentivi fiscali, per la parte eccedente il contributo ottenuto per la ricostruzione, e nella misura maggiorata del 50% (commi 1-ter, 4-ter e 4-quater dell'art. 119 del D.L. n. 34/2020), il Superbonus 110% in tutte le ipotesi di cui al comma 8-bis dell'art. 119 del D.L. n. 34/2020 spetta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2025.

 

VISTO DI CONFORMITA'

 

Il D.L. n. 157/2021 (cd. Decreto "Antifrodi") ha introdotto nuovi obblighi anche per il contribuente che intenda fruire del Superbonus direttamente nella propria dichiarazione dei redditi. Si ricorda che, prima di tali novità, il mancato esercizio dell'opzione per lo sconto in fattura o la cessione della detrazione non richiedevano l'apposizione del visto di conformità per la gestione diretta della detrazione nella dichiarazione.

Allo scopo di contrastare eventuali condotte non corrette, a partire dal 12 novembre 2021 l'art. 1, comma 1, lett. a ), n. 1), del citato D.L. n. 157/2021, ha introdotto l'obbligo di apposizione del visto di conformità anche laddove il contribuente intenda fruire della detrazione direttamente nella propria dichiarazione dei redditi . La descritta novità è stata trasfusa direttamente nel testo della Legge di Bilancio 2022, intervenendo nel co mma 11 dell'art. 119 del D.L. n. 34/2020, in cui si conferma l'obbligo del visto di conformità anche nel caso in cui il Superbonus sia utilizzato dal beneficiario direttamente nella propria dichiarazione, e non solo laddove tale soggetto opti per lo sconto in fattura o per la cessione della detrazione.

È opportuno osservare che lo stesso co. 11 dell'art. 119 del D.L. n. 34/2020 esonera dall'obbligo di apposizione del visto di conformità se la dichiarazione è presentata direttamente dal contribuente attraverso la cd. "precompilata", ovvero tramite il sostituto d'imposta che presta l'assistenza fiscale.

Nulla cambia in merito alla detraibilità delle spese sostenute per il rilascio del visto di conformità, in quanto il comma 15 dell'art. 119 del D.L. n. 34/2020 già prevedeva la detrazione delle spese sostenute per il rilascio delle attestazioni tecniche e del visto di conformità.

 

CONGRUITA' DEI PREZZI

 

La Legge di Bilancio 2022 trasfonde anche il contenuto dell'art. 1, comma 1, lett. a), n. 2), del D.L. n. 157/2021 in materia di congruità dei prezzi. Più in particolare, è stato modificato il comma 13-bis dell'art. 119 del D.L. n. 34/2020, stabilendo che per la congruità dei prezzi, da asseverarsi a cura di un tecnico abilitato, occorre fare riferimento, oltre ai prezzari individuati dal decreto MISE del 6 agosto 2020, anche ai valori massimi stabiliti, per talune categorie di beni, con decreto del MITE (Ministero della Transizione Ecologica), da adottarsi entro il 9 febbraio 2022.

Per completezza, si segnala che nel testo del disegno di legge la determinazione dei valori massimi era affidata ad un decreto del MISE, da emanarsi entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della legge.

Ulteriore modifica apportata al comma 13-bis dell'art. 119 del D.L. n. 34/2020 riguarda l'estensione dell'applicazione dei prezzari individuati per gli interventi di efficientamento energetico con il decreto del MISE del 6 agosto 2020 anche ai seguenti interventi:

  • antisismici e di riduzione del rischio sismico (Sismabonus) di cui all'art. 16, comma da 1-bis a 1-septies, del D.L. n. 63/2013;
  • bonus facciate di cui ai comma 219-223 della Legge di Bilancio 2020;
  • recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici di cui all'art. 16-bis del TUIR.

 

OPZIONE PER SCONTO IN FATTURA e CESSIONE DEL CREDITO

 

L'art. 1, comma 29, della Legge di Bilancio 2022 interviene modificando il contenuto dell'art. 121 del D.L. n. 34/2020 in tema di opzione per lo sconto in fattura o cessione della detrazione. In coerenza con la proroga dei termini per fruire delle detrazioni collegate agli interventi edilizi, si stabilisce anche il differimento:

  • per gli anni 2022, 2023 e 2024 della possibilità di optare, in luogo della fruizione diretta, per lo sconto in fattura o la cessione della detrazione ad altri soggetti relativamente agli interventi che possono fruire delle detrazioni ordinarie (diverse dal 110%);
  • fino al 31 dicembre 2015 per l'opzione per lo sconto in fattura o la cessione della detrazione con riferimento agli interventi che danno diritto alla maturazione del Superbonus 110%.

 

VISTO DI CONFORMITA' e ASSEVERAZIONE DEI PREZZI

 

La Legge di Bilancio 2022 inserisce il nuovo comma 1-ter all'art. 122 del D.L. n. 34/2020, che in buona sostanza incorpora il contenuto dell'art. 1, comma , lett. b), del D.L. n. 157/2021, ma con alcune novità. Il citato nuovo comma 1-ter introduce due nuovi obblighi in presenza dell'esercizio dell'opzione per lo sconto in fattura o la cessione della detrazione per i bonus ordinari:

  • il rilascio del visto di conformità;
  • l'asseverazione di congruità dei costi.

L 'obbligo di rilascio del visto di conformità è contenuto nella lett. a) del nuovo comma 1-ter dell'art. 121, e riguarda, come già detto, tutti i lavori edilizi diversi rispetto a quelli che danno diritto al Superbonus 110%. Si tratta, in particolare, dei seguenti interventi: recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica, Sismabonus, bonus facciate, installazione di impianti fotovoltaici e di colonnine di ricarica per i veicoli elettrici. Analogamente a quanto previsto per il Superbonus 110%, il visto di conformità è rilasciato ai sensi dell'art. 35 del D.Lgs. n. 241/1997, ed i soggetti abilitati sono i medesimi.

L'obbligo dell'asseverazione della congruità dei prezzi, da rilasciare da parte del tecnico abilitato, è invece contenuto nella lett. b) del nuovo comma 1-ter dell'art. 121, in cui sono richiamate le disposizioni del comma 13-ter (come modificato dalla Legge di Bilancio 2022) dell'art. 119. Pertanto, al pari di quanto già visto per le spese che danno diritto al Superbonus 110%, il tecnico deve fare riferimento, oltre ai prezzari individuati dal decreto MISE del 6 agosto 2020, anche ai valori massimi stabiliti, per talune categorie di beni, dal decreto del MITE che dovrà essere emanato entro il prossimo 9 febbraio 2022.

Nel corso dell'iter parlamentare di approvazione della Legge di Bilancio 2022, è stato correttamente previsto che anche per i bonus ordinari le spese sostenute per il rilascio del visto di conformità e quelle per le asseverazioni tecniche rientrano tra quelle detraibili, in base all'aliquota di detrazione fiscale prevista per ciascun intervento.

Ulteriore importante novità inserita nel corso dell'approvazione della Legge di Bilancio 2022 riguarda alcune ipotesi in cui il rilascio del visto di conformità e delle asseverazioni tecniche non è obbligatorio. Si tratta, più in particolare:

  • degli interventi in edilizia cd. "libera" (art. 6 del DPR n. 380/2001 e normativa regionale);
  • degli interventi di importo complessivo non superiore ad euro 10.000, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni degli edifici.

Per quanto riguarda gli interventi che danno diritto al bonus facciate, è previsto l'obbligo in ogni caso di rilascio del visto di conformità e delle asseverazioni tecniche, a prescindere dal possesso dei suddetti requisiti (quindi anche se si tratti di interventi di edilizia libera o di importo complessivo non superiore ad euro 10.000).

Con la modifica apportata al comma 2 dell'art. 121 del D.L. n. 34/2020, è stata aggiunta la possibilità di optare per lo sconto in fattura o la cessione della detrazione anche in relazione agli interventi di recupero del patrimonio edilizio volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali anche a proprietà comune (agevolabili ai sensi dell'art. 16-bis, comma 1, lett. d), del TUIR).

La proroga del termine per l'esercizio delle opzioni ( sconto in fattura o cessione della detrazione) è prevista anche in relazione alle spese che danno diritto al Superbonus 110%, pur dovendo tener conto della proroga differenziata già illustrata in precedenza .

 

ALTRE NOVITA'

 

Nella Legge di Bilancio 2022 sono contenute le ulteriori seguenti novità in tema di bonus edilizi, la maggior parte delle quali riguardano disposizioni già contenute nel D.L. n. 157/2021 (abrogato ad opera dell'art. 1, comma 40 e 41, della stessa Legge di Bilancio 2022):

  • possibilità di sospensione dell'efficacia della comunicazione per l'opzione sconto in fattura o cessione della detrazione (art. 1, comma 30, che introduce il nuovo art. 122-bis del D.L. n. 34/2020);
  • controlli dell'Agenzia delle Entrate (art. 1, comma 31-36);
  • introduzione di una detrazione per gli interventi finalizzati al superamento delle barriere architettoniche (art. 1, comma 42, che introduce il nuovo art. 119-ter del D.L. n. 34/2020).

SOSPENSIONE DELLA COMUNICAZIONE

L'art. 1, comma 30, della Legge di Bilancio 2022 riconosce all'Agenzia delle Entrate la possibilità di sospendere, per un periodo non superiore a trenta giorni, l'efficacia delle comunicazioni telematiche necessarie per l'esercizio dell'opzione della cessione del credito e dello sconto in fattura, nei casi in cui vengano riscontrati particolari profili di rischio.

La disposizione in esame di fatto riproduce l'art. 2 del D.L. n. 157/2021, introducendo il nuovo art. 122-bis del D.L. n. 34/2020, in cui si riconosce la possibilità per l'Agenzia delle Entrate di sospendere l'efficacia delle comunicazioni delle opzioni di cessione dei crediti o di sconti in fattura che presentano profili di rischio ai fini del controllo preventivo della correttezza delle operazioni.

I profili di rischio sono individuati, utilizzando criteri relativi alla diversa tipologia dei crediti ceduti, in particolare riferendosi:

  • alla coerenza e alla regolarità dei dati indicati nelle comunicazioni e nelle opzioni di cui al presente comma con i dati presenti nell'Anagrafe tributaria o comunque in possesso dell'Amministrazione finanziaria;
  • ai dati afferenti ai crediti oggetto di cessione e ai soggetti che intervengono nelle operazioni cui detti crediti sono correlati, sulla base delle informazioni presenti nell'Anagrafe tributaria o comunque in possesso dell'Amministrazione finanziaria;
  • ad analoghe cessioni effettuate in precedenza dai soggetti indicati nelle comunicazioni e nelle opzioni di cui al comma in esame.

Se all'esito del controllo risultano confermati i rischi sopra indicati la comunicazione si considera non effettuata e l'esito del controllo è comunicato al soggetto che ha trasmesso la comunicazione. Se, invece, i rischi non risultano confermati, ovvero decorso il periodo di sospensione degli effetti della comunicazione, la comunicazione produce gli effetti previsti dalle disposizioni di riferimento.

Infine, è previsto che fermi restando gli ordinari poteri di controllo, l'amministrazione finanziaria procede in ogni caso al controllo nei termini di legge di tutti i crediti relativi alle cessioni per le quali la comunicazione si considera non avvenuta.

Nel nuovo art. 122-bis sono previste anche delle disposizioni in materia di antiriciclaggio. In particolare, è previsto che gli intermediatori bancari e finanziari ed i soggetti obbligati individuati all'articolo 3 del D.Lgs. n. 231/2007, che intervengono nelle cessioni comunicate non procedono all'acquisizione del credito in tutti i casi in cui ricorrono i presupposti di cui agli artt. 35 e 42 del predetto decreto, ovvero nei casi di invio di segnalazione di operazione sospetta e di obbligo di astensione nell'impossibilità oggettiva di effettuare l'adeguata verifica della clientela.

CONTROLLI DELL'AGENZIA

I comma da 31 a 36 dell'art. 1 della Legge di Bilancio 2022 riproducono le norme contenute nell'art. 3 del D.L. n. 157/2021. In particolare, sono previsti i seguenti poteri in capo all'Agenzia delle Entrate:

  • ferma restando l'applicabilità delle specifiche disposizioni contenute nella normativa vigente, esercita i poteri di accertamento e controllo delle imposte dei redditi previsti dagli articoli 31 e seguenti del D.P.R. n. 600/73 e i poteri di accertamento e riscossione dell'imposta sul valore aggiunto previsti dagli articoli 51 e seguenti del D.P.R. n. 633/72 del 1972, con riferimento alle agevolazioni (Superbonus, sconto in fattura e cessione del credito), ed alle agevolazioni e i contributi a fondo perduto, da essa erogati, introdotti a seguito dell'emergenza epidemiologica da Covid-19.
  • in base alle disposizioni e ai poteri appena richiamati e in assenza di una specifica disciplina, per il recupero degli importi dovuti non versati l'Agenzia delle Entrate procede con un atto di recupero che deve essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione.

INTERVENTI DI SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE

Viene introdotto, ad opera dell'art. 1, comma 42, della Legge n. 234/2021, il nuovo art. 119-ter del D.L. n. 34/2020, in base al quale ai contribuenti è riconosciuta una detrazione dalle imposte sui redditi (Irpef o Ires), fino a concorrenza del suo ammontare, per le spese documentate sostenute dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2022 per la realizzazione di interventi direttamente finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche in edifici già esistenti.

La detrazione, da ripartire tra gli aventi diritto in cinque quote annuali di pari importo, spetta nella misura del 75% delle spese sostenute ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a:

  • 50.000 euro per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all'interno di edifici plurifamiliari che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall'esterno;
  • 40.000 euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da due a otto unità immobiliari;
  • 30.000 a euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio per gli edifici composti da più di otto unità immobiliari.

La detrazione in esame spetta anche per gli interventi di automazione degli impianti degli edifici e delle singole unità immobiliari funzionali ad abbattere le barriere architettoniche nonché in caso di sostituzione dell'impianto, per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dei materiali e dell'impianto sostituito.

Ai fini dell'accesso alla detrazione, gli interventi sono tenuti a rispettare i requisiti previsti dal decreto del Ministro dei Lavori Pubblici del 14 giugno 1989, n. 236 in materia di prescrizioni tecniche necessarie a garantire l'accessibilità, l'adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell'eliminazione delle barriere architettoniche.

Infine, conseguentemente all'introduzione della detrazione, viene modificato l'art. 121 del D.L. n.  34/2020, stabilendo che le disposizioni in materia di opzione per la cessione o per lo sconto in luogo delle detrazioni fiscali si applicano anche alle spese sostenute per gli interventi finalizzati al superamento e all'eliminazione di barriere architettoniche.

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