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CREDITO DI IMPOSTA PER INVESTIMENTI IN BENI STRUMENTALI

Viene introdotto, per il 2020, un nuovo credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali, che sostituisce, di fatto, la proroga dei super-ammortamenti e degli iper-ammortamenti.

Soggetti beneficiari

Possono beneficiare dell’agevolazione le imprese, a prescindere dalla forma giuridica, dalla natura giuridica, dalla dimensione, dal regime di determinazione del reddito (ivi inclusi, quindi, i soggetti in regime forfetario).

Gli esercenti arti e professioni possono fruire soltanto del credito d’imposta “generale”.

Investimenti agevolabili

Sono previste, in sostanza, tre tipologie di investimenti agevolabili:

•          beni materiali strumentali nuovi “ordinari”;

•          beni materiali di cui all’Allegato A alla L. 232/20168;

•          beni immateriali di cui all’Allegato B alla L. 232/20169.

Sono esclusi dall’agevolazione:

•          i veicoli e gli altri mezzi di trasporto di cui all’art. 164 del TUIR;

•          i beni per i quali il DM 31.12.88 stabilisce aliquote inferiori al 6,5%;

•          i fabbricati e le costruzioni;

•          i beni di cui all’Allegato 3 alla L. 208/201510;

•          i beni gratuitamente devolvibili delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastruttu- re, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti

Profili temporali

Sono agevolabili i suddetti investimenti effettuati dall’1.1.2020 al 31.12.2020.

L’agevolazione spetta altresì per gli investimenti effettuati entro il 30.6.2021 a condizione che entro la data del 31.12.2020:

•          il relativo ordine risulti accettato dal venditore;

•          e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura almeno pari al 20% del costo di acquisizione.

Misura dell’agevolazione

Il credito d’imposta viene riconosciuto in misura differenziata in relazione alla tipologia di investimenti.

Per gli investimenti aventi a oggetto beni materiali strumentali nuovi, diversi da quelli “4.0”, il credito d’imposta “generale” è riconosciuto (alle imprese e agli esercenti arti e professioni):

•          nella misura del 6% del costo;

•          nel limite massimo di costi ammissibili pari a 2 milioni di euro.

Per gli investimenti aventi a oggetto beni compresi nell’Allegato A alla L. 232/2016, il credito d’imposta è riconosciuto (solo alle imprese) nella misura del:

•          40% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro;

•          20% per gli investimenti tra 2,5 e 10 milioni di euro.

Per gli investimenti relativi a beni immateriali compresi nell’Allegato B alla L. 232/2016, il credito d’imposta è riconosciuto:

•          nella misura del 15% del costo;

•          nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700.000,00 euro.

Trattamento fiscale

Il credito d’imposta:

•          non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP;

•          non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109 co. 5 del TUIR.

Fruizione dell’agevolazione

Il credito d’imposta:

•          è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite F24 (ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97);

•          spetta per i beni materiali (sia “ordinari” che “4.0”), in cinque quote annuali di pari importo e per i soli investimenti in beni immateriali, in tre quote annuali;

•          nel caso degli investimenti in beni materiali “ordinari” è utilizzabile a decorrere dall’anno successivo a quello di entrata in funzione dei beni, mentre per gli investimenti nei beni “Industria 4.0” a decorrere dall’anno successivo a quello dell’avvenuta interconnessione.

Obblighi documentali

I soggetti che si avvalgono del credito d’imposta sono tenuti a conservare, pena la revoca del beneficio, la documentazione idonea a dimostrare l’effettivo sostenimento e la corretta determinazione dei costi agevolabili.

Inoltre, le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione dei beni agevolati devono contenere l’espresso riferimento alle disposizioni agevolative della legge di bilancio 2020 (molto importante!!!).

In relazione agli investimenti nei beni di cui all’Allegato A e B della L. 232/2016, le imprese sono inoltre tenute a produrre una perizia tecnica semplice rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale iscritti nei rispettivi albi professionali o un attestato di conformità rilasciato da un ente di certificazione accreditato.

Viene altresì prevista una comunicazione da effettuare al Ministero dello Sviluppo economico, le cui disposizioni attuative saranno oggetto di un prossimo DM.

 

Nuova Sabatini - Rifinanziamento (art. 1 co. 226 - 229)

Viene rifinanziata la “Nuova Sabatini” (art. 2 del DL 69/2013 e art. 1 co. 40 della L. 205/2017), come di seguito:

•          105 milioni di euro per il 2020;

•          97 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2024;

•          47 milioni di euro per il 2025.

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