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DECRETO CURA ITALIA

 Di seguito si è fatto un breve sunto di quelle che si reputano le misure - fiscali o fnanziarie - di maggiore rilevanza e di impatto immediato

 

 

  1. 1.           Mini-proroga dei versamenti in scadenza il 16/03/2020

I versamenti nei confronti delle pubbliche amministrazioni in scadenza il 16/03/2020 sono stati prorogati per tutti i contribuenti al 20/03/2020

 

  1. 2.           Sospensione dei termini dei versamenti per determinate categorie di contribuenti

Per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso al 17.03.2020, sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8.03.2020 e il 31.03.2020, ed in particolare:

a) relativi alle ritenute alla fonte di cui agli art. 23 e 24 Dpr 600/1973 e alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualità di sostituti d'imposta;

b) relativi all’Iva;

c) relativi ai contributi previdenziali e assistenziali, e ai premi per l'assicurazione obbligatoria.

La medesima sospensione, a prescindere dal volume di ricavi o compensi, si applica ai contribuenti con sede nelle province di Bergamo, Cremona, Lodi e Piacenza

I  versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni ed interessi, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.

Per le imprese turistico-ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator  sono  sospesi,  dal  2.03.2020 e  fino  al 30.04.2020 i termini relativi ai versamenti delle ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati che i predetti soggetti operano in qualità  di sostituti d'imposta. Queste previsioni si applicano - fra l’altro - anche a:

- associazioni e società sportive, professionistiche e dilettantistiche, nonché soggetti che gestiscono stadi, impianti sportivi, palestre, club e strutture per danza, fitness e culturismo, centri sportivi, piscine e centri natatori

- soggetti che organizzano corsi, fiere ed eventi, ivi compresi quelli di carattere artistico, culturale, ludico, sportivo e religioso

- soggetti che gestiscono attività di ristorazione, gelaterie, pasticcerie, bar e pub

-  soggetti  che  gestiscono  asili  nido  e  servizi  di  assistenza  diurna  per  minori  disabili,  servizi  educativi  e  scuole per l’infanzia, servizi didattici di primo e secondo grado, corsi di formazione professionale, scuole di vela, di navigazione, di volo, che rilasciano brevetti o patenti commerciali, scuole di guida professionale per autisti

- alle ONLUS, alle ODV ed alle  APS che esercitano, in via esclusiva o principale, una o più attività di interesse generale

Per le imprese turistico recettive, le agenzie di viaggio e turismo ed i tour operator, i termini dei versamenti relativi all’IVA in scadenza nel mese di marzo 2020 sono sospesi e vengono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 31.05.2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020; la medesima sospensione vale anche per le federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche.

 

  1. 3.           Sospensione dei termini degli adempimenti fiscali

Per tutti i contribuenti sono sospesi gli adempimenti tributari, diversi da quelli relativi alla dichiarazione precompilata (ad esempio: trasmissione CU e oneri per dichiarazione pre-compilata, che scadono comunque al 31.03.2020) che  scadono  nel  periodo  compreso  tra l’8 .03.2020 e il 31.05.2020. Tali adempimenti sospesi sono effettuati entro il 30.06.2020 senza applicazione di sanzioni.

 

  1. 4.           Premi ai lavoratori dipendenti per il lavoro prestato a marzo

Ai lavoratori dipendenti, che possiedono un reddito complessivo da lavoro dipendente dell’anno precedente di importo non superiore a 40.000 euro, spetta un premio, per il mese di marzo 2020, che non concorre alla formazione del reddito, pari a 100 euro da rapportare al numero di giorni di lavoro svolti nella propria sede di lavoro nel predetto mese.

 

  1. 5.           Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro

Allo scopo di incentivare la sanificazione degli ambienti di lavoro, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d'imposta 2020, un credito d'imposta, nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro sostenute e documentate fino a un massimo di 20.000 euro per ciascun beneficiario.

 

  1. 6.           Credito d’imposta calcolato sul canone di locazione di botteghe e negozi

Al fine di contenere gli effetti negativi derivanti dalle misure di prevenzione e contenimento (chiusura attività), ai soggetti esercenti attività d’impresa è riconosciuto, per l’anno 2020, un credito d’imposta nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione relativo al mese di marzo 2020, solo per immobili rientranti nella categoria catastale C/1. Il credito d’imposta non si applica alle attività che erano esentate dalla chiusura ed è spendibile a partire dal 25.03.2020 tramite F24 (da presentarsi in via telematica) con il codice tributo 6914 anno 2020

 

  1. 7.           Incentivi fiscali per erogazioni liberali in denaro e in natura per Coronavirus

Per le erogazioni liberali in denaro e in natura, effettuate nell’anno 2020 dalle persone fisiche e dagli enti non commerciali, in favore dello Stato, delle regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.

Per le erogazioni liberali in denaro e in natura a sostegno delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica da COVID-19, effettuate nell’anno 2020 da imprenditori si applica l’art. 27 L. 133/1999 (Disposizioni in favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche). Ai fini dell'IRAP, le erogazioni liberali di cui al periodo precedente sono deducibili nell'esercizio in cui sono effettuate.

 

  1. 8.           Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori

Sono sospesi dall’8.03 al 31.05.2020 i termini relativi alle attività di liquidazione, di controllo, di accertamento, di riscossione e di contenzioso, da parte degli uffici degli enti impositori.

Sono, altresì, sospesi, dall’8.03 al 31.05.2020, i termini per fornire risposta alle istanze di interpello, ivi comprese quelle da rendere a seguito della presentazione della documentazione integrativa. Per il medesimo periodo, è, altresì, sospeso il termine previsto per la regolarizzazione delle relative istanze di interpello.

 

  1. 9.           Sospensione dei termini di versamento dei carichi affidati all'agente della riscossione

Con riferimento alle entrate tributarie e non tributarie sono sospesi i termini dei versamenti, scadenti nel periodo dall’8.03 al 31.05.2020, derivanti da cartelle di pagamento emesse dagli agenti della riscossione (NON LE RATE DEGLI AVVISI BONARI, CHE NON SONO STATI AFFIDATI AGLI AGENTI DELLA RISCOSSIONE), nonché dagli avvisi di accertamento previsti dagli artt. 29 e 30 D.L. 78/2010.

I versamenti oggetto di sospensione devono essere effettuati in unica soluzione entro il mese successivo al termine del periodo di sospensione (30.06.2020).

 

  1. 10.       Indennità di 600 euro per professionisti e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa

Ai liberi professionisti titolari di partita Iva attiva alla data del 23.02.2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa attivi alla medesima data, iscritti alla Gestione separata, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro; l’indennità, erogata dall’INPS previa domanda, non concorre alla formazione del reddito.

 

  1. 11.       Indennità lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO

Ai lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali dell’AGO (Assicurazione Generale Obbligatoria), non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, ad esclusione della Gestione separata, è riconosciuta un’indennità per il mese di marzo pari a 600 euro; l’indennità, erogata dall’INPS previa domanda, non concorre alla formazione del reddito

 

  1. 12.       Attuazione del Fondo solidarietà mutui “prima casa”

Per un periodo di 9 mesi dal 17.03.2020, in deroga alla ordinaria disciplina del Fondo solidarietà mutui “prima casa”:

a. l’ammissione ai benefici del Fondo è esteso ai lavoratori autonomi e ai liberi professionisti che autocertifichino di aver registrato, in un trimestre successivo al 21.02.2020 ovvero nel minor lasso di tempo intercorrente tra la data della domanda e la predetta data, un calo del proprio fatturato, superiore al 33% del fatturato dell’ultimo trimestre 2019 in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività operata in attuazione delle disposizioni adottate dall’autorità competente per l’emergenza coronavirus;

b. per l’accesso al Fondo non è richiesta la presentazione dell’ISEE.

 

  1. 13.       Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese colpite dall’epidemia di COVID-19

Le imprese che rientrano nel limite dimensionale sopra indicato possono avvalersi dietro comunicazione – in relazione alle esposizioni debitorie nei confronti di banche, di intermediari

finanziari e degli altri soggetti abilitati alla concessione di credito in Italia – delle seguenti misure di sostegno finanziario:

a) per le aperture di credito a revoca (FIDO PURO) e per i prestiti accordati a fronte di anticipi su crediti (ANTICIPI DOCUMENTALI O SU ORDINI) esistenti alla data del 29.02.2020 o, se superiori, a quella del 17.03.2020, gli importi accordati, sia per la parte utilizzata sia per quella non ancora utilizzata, non possono essere revocati in tutto o in parte fino al 30.09.2020;

b) per i prestiti non rateali (c.d. DENARO CALDO) con scadenza contrattuale prima del 30.09.2020 i contratti sono prorogati, unitamente ai rispettivi elementi accessori e senza alcuna formalità, fino al 30.09.2020 alle medesime condizioni

c) per i mutui e gli altri finanziamenti a rimborso rateale (FINANZIAMENTI e LEASING), il pagamento delle rate o dei canoni di leasing in scadenza prima del 30.09.2020 è sospeso fino al 30.09.2020 e il piano di rimborso delle rate o dei canoni oggetto di sospensione è dilazionato  secondo modalità che assicurino l’assenza di nuovi o maggiori oneri per entrambe le parti; è facoltà delle imprese richiedere di sospendere soltanto i rimborsi in conto capitale.

La misura è condizionata alla trasmissione della domanda alla propria banca (da redigersi in forma libera - vedi fac-simile da pag. 3 Circolare EUTEKNE - e trasmettersi via PEC, la banca poi procederà a trasmettere la propria modulistica) la quale dovrà contenere sotto la forma di autocertificazione (ai sensi dell’art. 47 DPR 445/2000, con allegazione della copia del documento di identità del firmatario) la dichiarazione di aver subito in via temporanea carenze di liquidità quale conseguenza diretta della diffusione dell’epidemia da COVID-19.

E’ fondamentale notare che la presente misura di sostegno è alternativa all’accordo ABI/rappresentanze d’impresa modificato il 06/03/2020 che non deriva da un obbligo di legge ma che è una facoltà concessa alle imprese dalle banche; l’accordo si applica a qualsiasi tipo di impresa (quindi oltre ai limiti dimensionali di cui sopra) ma comporta una riclassificazione del credito con possibili conseguenze negative sul rating e sulle future concessioni di credito. Si raccomanda, quindi, alle imprese che si trovano all’interno dei limiti dimensionali, di richiedere la moratoria ex art. 56 D.L. 18/2020 che è un diritto e che non comporta la riclassificazione del credito; solo se la moratoria ex art. 56 non fosse conveniente allora è opportuno procedere con la richiesta di moratoria ai sensi dell’accordo ABI.  

 

  1. 14.       Norme in materia di svolgimento delle assemblee di società

In deroga a quanto previsto dagli artt. 2364, c. 2, e 2478-bis C.C. o alle diverse disposizioni statutarie, l’assemblea ordinaria è convocata entro 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio. Con l’avviso di convocazione delle assemblee possono prevedere, anche in deroga alle diverse disposizioni statutarie, l’espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l'intervento all'assemblea mediante mezzi di telecomunicazione; le predette società possono altresì prevedere che l’assemblea si svolga, anche esclusivamente, mediante mezzi di telecomunicazione che garantiscano l’identificazione dei partecipanti, la loro partecipazione e l’esercizio del diritto di voto, senza in ogni caso la necessità che si trovino nel medesimo luogo il presidente, il segretario o il notaio.

Le società a responsabilità limitata possono, inoltre, consentire, anche in deroga a quanto previsto dall’art. 2479, c. 4 C.C. e alle diverse disposizioni statutarie, che l’espressione del voto avvenga mediante consultazione scritta o per consenso espresso per iscritto.

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