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IMU TASI 2016

Prima casa libera da qualunque peso. Niente TASI a carico degli inquilini che usano l’immobile come abitazione principale. IMU ridotta per chi affitta gli immobili a canone concordato, e per chi concede le case in uso a genitori o figli, ma on regole molto stringenti. Niente più IMU sui terreni agricoli e via l’imposta sugli imbullonati. Ancora una volta quello delle tasse sulla casa si conferma come un cantiere sempre aperto. Per il 2016, però, le novità vanno tutte nella direzione di un alleggerimento del tributo.

L’abolizione di IMU e TASI sulla prima casa è riconosciuta a tutti i contribuenti che possiedono immobili che hanno le caratteristiche richieste dalla legge per poter essere considerati, appunto, “prima casa” ai fini dell’applicazione delle imposte locali. Si tratta di requisiti relativi sia alle caratteristiche dell’immobile, sia a caratteristiche soggettive che debbono essere possedute dai proprietari.

Per quel che riguarda i requisiti richiesti ai proprietari per poter usufruire delle agevolazioni occorre che si tratti di immobili adibiti ad abitazione principale e nei quali il proprietario, o i proprietari, risultino anagraficamente residenti. Debbono quindi essere rispettati entrambi i requisiti:

-- residenza angarafica;

-- uso diretto.

La TASI sulla prima casa e non è è più dovuta neppure dagli inquilini. L’esenzione dal tributo, in sostanza, opera sempre in riferimento alla prima casa, a prescindere dal fatto che questa sia occupata dal proprietario o, appunto, da chi la utilizza a fronte di un contratto di locazione o di un contratto di comodato

La base imponibile per IMU e TASI viene calcolata con le stesse regole ai sensi del comma 675 dell’art. 1 della legge 147/2013, n. 147 che ha introdotto la TASI. In entrambi i casi corrisponde, quindi, dalla rendita catastale rivalutata del 5 per cento alla quale si applicano i moltiplicatori di legge.

 

Tabella moltiplicatori - Articolo 13, comma 4, decreto legge n.201/211 convertito dalla legge n. 214/2011 e successive modificazioni

 

A/1; A/2; A/3; A/4; A/5; A/6; A/7; A/8 e A/9 Uso abitativo 160

A/10 Uffici e studi privati 80

B/1; B/2; B/3; B/4; B/5;B/6; B/7 e B/8 140

C/1 Negozi e botteghe 55

C/2 Depositi, cantine e soffitte 160

C/3; C/4 e C/5 140

C/6 e C/7 160

D/1; D/2; D/3; D/4; D/6;D/7; D/8; D/9 e D/10 65

D/5 Istituti di credito 80

 

Le novità per chi concede le case a genitori e figli, ossia ai parenti in linea retta, sono contenute nel nuovo testo dell’art. 13 del dl 2011/201, modificato dalla Legge di stabilità. È stata per questo inserita nel comma 3 dell’art. 13 la lettera 0a) che prevede un nuovo caso di riduzione della base imponibile dell’IMU edella TASI, e quindi una riduzione dell’importo dovuto.

La stessa norma prevede come ulteriori condizioni per poter beneficiare della riduzione che:

• il comodatario utilizzi l’immobile come abitazione principale;

• il contratto sia registrato;

• il comodante risieda anagraficamente e dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato;

• il comodante possieda un solo immobile in Italia, o non più di due immobili entrambi nello stesso Comune, uno dei quali adibito a propria prima casa.

Tutte queste condizioni debbono essere contemporaneamente presenti ai fini del riconoscimento dell’agevolazione, altrimenti questa non può essere riconosciuta.

 

Tramite il link sottostante è possibile visionare le varie delibere IMU/TASI pubblicate dai Comuni

http://www1.finanze.gov.it/finanze2/dipartimentopolitichefiscali/fiscalitalocale/IUC_newDF/sceltaregione.htm

 

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