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ISA - Indici Sintetici di Affidabilità

Gli ISA hanno di fatto sostituito gli Studi di Settore portando comunque con sé alcuni dei concetti capisaldi seppure con una importante novità che potrebbe essere particolarmente interessante per i contribuenti; è stato infatti introdotto un regime di premialità per i soggetti che saranno valutati positivamente dall’Agenzia delle Entrate.

Con l’introduzione infatti degli indici sintetici di affidabilità, l’Agenzia delle Entrate vuole favorire l’assolvimento degli obblighi tributari e incentivare l’emersione spontanea dei redditi imponibili sommersi, puntando comunque ad un più trasparente rapporto di comunicazione tra Agenzia delle Entrate e contribuente, nell’ottica di quella che ormai viene in gergo definita “attività di compliance”, ovvero di collaborazione.

 

I soggetti interessati, così come era per gli Studi di Settore, sono gli esercenti attività di impresa, arte o professione, Seppure gli Isa possano avere molti elementi in comune con i suoi predecessori Studi di Settore, partono da un presupposto completamente diverso: lo scopo infatti è più persuasivo che punitivo.

Gli Isa si pongono l’obiettivo di:

 

  1. favorire l’emersione spontanea del reddito sommerso (“nero”);
  2. stimolare il puntuale assolvimento degli obblighi tributari;
  3. incentivare la collaborazione tra contribuente e Agenzia delle Entrate

L’analisi dei risultati del grado di affidabilità, che prevede l’attribuzione di punteggi (voti) che vanno da 1 a 10, porterà al riconoscimento per i contribuenti risultati affidabili a dei benefici premiali. Tali benefici saranno via via maggiore, a partire dai contribuenti che realizzano il voto 8, mano a mano che il voto aumenta fino al massimo di 10.

Vediamo nella tabella qui di seguito i benefici con riferimento ai voti:

 

voto beneficio
Da 6 in giù Individuazione dei soggetti che possono essere sottoposti a verifica
7 Nessun effetto, ma il contribuente non è tra le priorità nell'ambito delle strategie di controllo di Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate
8 Esonero dall’applicazione del visto di conformità per la compensazione dei seguenti crediti:

 

  • fino a € 50.000 all’anno, maturati sulla dichiarazione annuale Iva relativa al periodo di imposta 2019;
  • iva infrannuale fino a € 50.000 all’anno, maturato nei primi tre trimestri del perido di imposta 2020;
  • fino a € 20.000 all’anno, maturati sulle dichiarazioni relative alle imposte sui redditi e all’Irap per il periodo di imposta 2018;
  • Iva infrannuale maturato nei primi tre trimestri del periodo di imposta 2020, per un importo fino a € 50.000
Da 8,5 in su Esclusione dagli accertamenti presuntivi
Da 9 in su Esclusione da:

 

  • applicazione della disciplina delle società non operative;
  • determinazione sintetica del reddito complessivo, se quello accertabile non supera di due terzi quello dichiarato

 

Sono esclusi dall’obbligo di presentazione del modello Isa i contribuenti che si trovano nelle seguenti condizioni:

  • primo anno di attività;
  • anno di cessazione dell’attività o comunque di non normale svolgimento dell’attività stessa;
  • ricavi o compensi di ammontare superiore a € 5.164.569;
  • applicazione del regime forfettario o dei minimi, o di altri regimi di determinazione forfettaria del reddito;
  • esercizio di due o più attività non rientranti nello stesso indice, se l’importo dei ricavi dichiarati relativi alle attività non rientranti negli indici Isa dell’attività prevalente supera il 30% del totale dei ricavi dichiarati;
  • enti del 3^ settore che hanno optato per la determinazione forfettaria del reddito;
  • organizzazioni di volontariato ed associazioni di promozione sociale che applicano il regime forfettario;
  • imprese sociali;
  • società cooperative, consortili e consorzi che operano solo a favore delle imprese socie o associate, nonché società cooperative costituite da utenti non imprenditori che operano solo a favore degli utenti stessi.

Tutte queste modifiche riguardanti le Dichiarazioni Redditi 2019, hanno portato alla proroga della scadenza delle imposte al 30/09/2019

 

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