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LEGGE DI STABILITA' 2016

I punti sotto elencato sono riportati in estrema sintesi ed hanno il solo scopo di focalizzare le fattispecie previste nella norma. Esse saranno quindi da completare ed approfondire, attraverso una analisi congiunta, in merito alla loro reale applicabilità ai casi specifici.

 

9 PROVVEDIMENTI PER TITOLARI DI PARTITA IVA

5 PROVVEDIMENTI PER NON TITOLARI DI PARTITA IVA

3 PROVVEDIMENTI PER TUTTI

 

MAXI AMMORTAMENTI

I titolari di reddito d’impresa (imprese individuali, società, enti) e di reddito di lavoro autonomo che effettuano (o hanno effettuato) investimenti in beni strumentali nuovi nel periodo compreso fra il 15/10/2015 ed il 31/12/2016 il costo di acquisizione per il calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing fiscalmente deducibili sono incrementati del 40%. Sono inclusi fra i beni agevolabili anche gli autoveicoli (per cui il limite massimo di deducibilità del costo storico sale da Euro 18.076 ad Euro 25.306) mentre sono esclusi gli investimenti:

  • in beni aventi aliquota di ammortamento inferiore al 6,5%
  • in fabbricati e costruzioni

 

REGIME FORFETARIO

Dal 2016 il regime naturale dei contribuenti minori è il c.d. regime forfetario (già introdotto l’anno precedente che con l’attuale norma viene notevolmente modificato). Detto regime:

  • è applicabile ai contribuenti persone fisiche titolari di reddito d’impresa e di lavoro autonomo che presumono di ottenere ricavi inferiori a quelli specificati in relazione al codice di attività di appartenenza (ad esempio i professionisti fino ad Euro 30.000, intermediari del commercio Euro 25.000, artigiani dell’edilizia Euro 25.000)
  • a questi contribuenti viene presupposto un coefficiente di redditività forfetario diverso a seconda a seconda dell’attività esercitata (ad esempio i professionisti del 78%, intermediari del commercio del 62%, artigiani dell’edilizia 86%) che, applicato ai ricavi conseguiti, consente di ottenere il reddito imponibile
  • è applicabile anche a chi è titolare di reddito di lavoro dipendente o assimilato purché nell'anno precedente non abbia superato un reddito pari ad € 30.000
  • sul reddito imponibile, ridotto dei contributi previdenziali, si calcola una imposta sostitutiva del 15%, ridotta al 5% per i primi cinque anni di esercizio, purché il contribuente non abbia esercitato attività d’impresa o professionale nel triennio precedente e che l’attività svolta non costituisca mero proseguimento di attività precedentemente svolta sottoforma di lavoro dipendente
  • l’aliquota previdenziali da applicare alla base imponibile viene ridotta del 35%

 

ASSEGNAZIONE AGEVOLATA DEI BENI D’IMPRESA AI SOCI, TRASFORMAZIONE SOCIETARIA IN SOCIETA’ SEMPLICE, ESTROMISSIONE IMMOBILI IMPRENDITORE INDIVIDUALE

Dopo molti anni di assenza ritorna la possibilità agevolata di estromettere i beni immobili dal regime d’impresa. In particolare:

  • è possibile assegnare o cedere ai soci di spa, srl, snc e sas i beni immobili diversi da quelli strumentali per destinazione, ovvero i beni strumentali per natura - categorie B, C, D, E, F ed A/10 - e quelli non strumentali
  • è possibile trasformare le spa, srl, snc e sas in società semplici il cui oggetto principale o esclusivo sia costituito dalla gestione dei beni immobili di cui sopra
  • è possibile estromettere dal regime d’impresa l’immobile strumentale per natura  

Questa agevolazione, di grande rilevanza soprattutto a seguito della introduzione della normativa relativa alle c.d. “società di comodo” che tanti danni sta creando a molte imprese, è soggetta:

  • al pagamento di una imposta sostitutiva del 8% che ha come base imponibile la “plusvalenza” virtuale fra il costo fiscalmente riconosciuto e ed il valore dei beni assegnati o ceduti al socio, oppure del patrimonio nella società trasformata in società semplice oppure ancora dell’immobile estromesso dalla ditta individuale
  • al regime IVA ordinariamente applicabile
  • ad una imposta sostitutiva del 13% sulla eventuale riduzione delle riserve in sospensione d’imposta non affrancate derivanti da precedenti rivalutazioni

 

NOTE DI VARIAZIONI AI FINI IVA

Per le operazioni poste in essere con soggetti che venissero dichiarati falliti a partire dal 01/01/2017 (!!) sarà possibile emettere una nota di variazione ai fini IVA non più attendendo la chiusura della procedura concorsuale ma bensì a partire dall’apertura della stessa.

 

RIVALUTAZIONE DEI BENI D’IMPRESA

Sono stati nuovamente riaperti i termini per la rivalutazione dei beni d’impresa, che avviene a fronte del versamento di una imposta sostitutiva del 16% per i beni ammortizzabili e del 12% per i beni non ammortizzabili; il versamento dovrà avvenire solamente in una unica soluzione (e non più rateizzato, come in passato) e le condizioni di fruibilità dell’agevolazioni rimangono - all’incirca - quelle del passato (tranne che per i beni immobili).

 

OBBLIGO DI ACCETTAZIONE DI PAGAMENTI ELETTRONICI

E’ stato esteso l’obbligo di accettare pagamenti elettronici anche attraverso carte di credito (prima era vigente solo per le carte di debito/Bancomat) ed è stato eliminato il riferimento all’importo minimo.  

 

INCREMENTO DELLA “ULTERIORE DEDUZIONE” IRAP PER LE PICCOLE IMPRESE

E’ stata incrementata, a partire dall’anno 2016 (quindi da UNICO 2017), la deduzione IRAP di cui all’art. 11 comma 4 bis lettera d-bis, che sale da Euro 2.500 ad Euro 5.000 per la prima fascia di base imponibile IRAP (fino a Euro 180.759,91).

 

ALIQUOTA GESTIONE SEPARATA INPS

L’aliquota di contribuzione alla Gestione Separata INPS è rimasto immutata anche per l’anno 2016, fissata al 27,72%.

 

SOCIETA’ “BENEFIT”

E’ stata introdotta la casistica di società benefit (SB) a quelle società commerciali che si caratterizzano nell’esercizio di un’attività economica che persegua anche una finalità di beneficio comune operando in modo responsabile, sostenibile e trasparente.

Allo stato attuale nessuna agevolazione è stata riservata a questo tipo di società.

 

MODIFICHE IMU E TASI

E’ stata introdotta riduzione per legge (non modificabile dai Comuni) della base imponibile ai fini IMU per gli immobili concessi in uso gratuito a parenti entro il primo grado (genitori/figli), purché:

  • il contratto venga registrato
  • il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nello stesso comune in cui è situato l’immobile concesso in comodato; oppure, il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale

E’ stata inoltre ripristinata (dopo tanto lavoro e confusione) l’esenzione IMU sui terreni agricoli.

E’ stata inoltre confermata l’esenzione TASI sugli immobili destinati ad abitazione principale; quindi in caso di locazione di un immobile ad un locatore che elegge la propria abitazione principale la TASI è dopvuta solo dal proprietario e non dal locatore.

 

DETRAZIONE IVA ACQUISTO IMMOBILI RESIDENZIALI

E’ stata introdotta una agevolazione che prevede la detrazione del 50% dell’IVA pagata sull’acquisto di unità immobiliari in classe energetica A e B, cedute dalle imprese costruttrici.

 

PROROGA DELLE DETRAZIONI RECUPERO EDILIZIO E RISPARMIO ENERGETICO

Le detrazioni del 50% e del 65% sono state prorogaste a tutto il 2016 alle medesime condizioni dell’anno precedente.

 

RIAPERTURA DEI TERMINI PER LA RIVALUTAZIONE DELLE PARTECIPAZIONI E DEI TERRENI

Sono stati riaperti i termini per la rivalutazione delle partecipazioni e dei terreni edificabili ed agricoli posseduto alla data del 01/01/2016 non in regime d’impresa.

L’imposta sostitutiva è stata unificata, rispetto al passato, nel 8% del valore di perizia.  

 

LOCAZIONI ABITATIVE CON PATTI CONTRARI ALLA LEGGE

E’ stato riscritto l’art. 13 della norma che disciplina le locazioni immobiliari; sono state inserite le seguenti previsioni:

  • è obbligo del locatore provvedere alla registrazione del contratto entro 30 giorni dalla stipula ed alla “documentata comunicazione” dell’avvenuta registrazione al conduttore ed all’amministratore del condominio entro 60 giorni dalla registrazione
  • è nulla ogni pattuizione che preveda un canone superiore a quelli massimi concordati, in caso di “canoni convenzionati”, e diversi da quelli indicati in contratto, per i contratti a canone libero
  • in caso di contratti non registrati, registrati con importo inferiore ovvero registrati con un contratto di comodato non reale, la norma fissa una durata ed un canone minimo prefissati

 

RISCOSSIONE CANONE RAI

A decorrere dall’anno 2016 il “canone RAI” si riduce ad Euro 100,00.

Viene altresì introdotta una nuova presunzione di legge che prevede che la mera titolarità di un contratto di fornitura di energia elettrica ad uso domestico con residenza anagrafica nel luogo di fornitura fa presumere la presenza di un apparecchio televisivo; in questo caso quindi l’addebito avverrà attraverso l’addebito in dieci rate mensili tramite il fornitore di energia elettrica.

Nulla è stato detto per chi invece non è titolare di un contratto di fornitura di energia elettrica ad uso domestico con residenza e che era invece titolare dell’”abbonamento” RAI.

(reputo che ci sarà un po’ di confusione in futuro …)

 

ALLUNGAMENTO DEI TERMINI PER L’ACCERTAMENTO

Invece di spingere gli Uffici all’efficienza, la legge ha allungato i termini di accertamento per l’Ufficio che diventano:

  • dichiarazione infedele: entro il 31/12 del quinto anno successivo a quello di avvenuta presentazione della dichiarazione (invece del quarto anno)
  • dichiarazione omessa: entro il 31/12 del settimo anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuto presentare la dichiarazione (invece del quinto anno)

 

REVISIONE DELLE RENDITE CATASTALI

A partire dal 01/01/2016 la rendita catastale degli immobili classificati in categoria catastale D e E va determinata tramite una stima diretta.

E’ quindi possibile presentare atti di aggiornamento per la rideterminazione della rendita catastale degli immobili già censiti in base a dette nuove modalità.

Questa potrebbe essere una grande opportunità qualora la rendita attribuita dal catasto sia eccessiva e porti a dei risultati di valore ai fini IMU superiori a quelli di mercato; se l’atto di aggiornamento verrà presentato entro il 15/06/2016 la variazione avrà effetto a partire dal 01/01/2016.

 

LIMITI ALL’UTILIZZO DEL CONTANTE

Il limite dell’utilizzo dl contante - al di fuori dai casi dei money transfer - è stato incrementato a Euro 3.000.

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