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REGIME FORFETTARIO

Al nuovo regime forfetario riservato alle persone fisiche (imprese e lavoratori autonomi) di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, Finanziaria 2015 sono apportate le seguenti modifiche.
AUMENTO DEL LIMITE DI RICAVI / COMPENSI
La principale (e da più parti auspicata) modifica riguarda l’aumento del limite dei ricavi /compensi per ciascuno dei 9 gruppi di attività (non risultano variati i correlati coefficienti di redditività).
TABELLA LIMITI RICAVI / COMPENSI E COEFFICIENTI DI REDDITIVITÀ

-       Industrie alimentari e delle bevande, codice ateco 10 – 11, limite compensi 45.000€, coefficente redditività  40%

-       Commercio all’ingrosso e al dettaglio, codice ateco  45 – (da 46.2 a 46.9) – (da 47.1 a 47.7) – 47.9, limite compensi 50.000€, coefficente redditività 40%

-       Commercio ambulante e di prodotti alimentari e bevande, codice ateco 47,81, limite compensi 40.000€, coefficiente redditività 40%

-       Commercio ambulante di altri prodotti, codice ateco 47.82 - 47.89, limite compensi 30.000€, coefficiente di redditività 54%

-       Costruzioni e attività immobiliari, codice ateco 41-42-43-68, limite compensi 25.000€, coefficiente redditività 86%

-       Intermediari del commercio, codice ateco 46.1, limite compensi 25.000€, coefficiente redditività 62%

-       Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, codice ateco 55-56, limite compensi 50.000, percentuale redditività 40%

-       Attvità professionali, scientifiche, tecniche, sanitarie, di istruzione, servizi finanziari ed assicurativi, codice ateco (64 – 65 – 66) – (69 – 70 – 71– 72 – 73 –74 – 75) – (85) – (86 – 87 – 88), limite compensi 30.000€, percentuale redditività 78% 

-       Altre attività economiche (01 – 02 – 03) – (05 – 06 – 07– 08 – 09) – (12 – 13 – 14 –15 – 16 – 17 – 18 – 19 – 20 –21 – 22 – 23 – 24 – 25 – 26 –27 – 28 – 29 – 30 – 31 –32 –33) – (35) – (36 – 37 – 38 –39) – (49 – 50 – 51 – 52 – 53)– (58 – 59 – 60 – 61 – 62 –63) – (77 – 78 – 79 – 80 – 81– 82) – (84) – (90 – 91 – 92 –93) – (94 – 95 – 96) – (97 –98) – (99), limite compensi 30.000€, percentuale redditivà 67% 

LIMITE DEL REDDITO DA LAVORO DIPENDENTE / PENSIONE

 
Il citato comma 54 contiene una serie di condizioni per l’accesso al regime in esame. In particolare ai sensi della lett. d) il reddito d’impresa / lavoro autonomo deve risultare prevalente rispetto aquello di lavoro dipendente / assimilato ex artt. 49 e 50, TUIR (compreso il reddito da pensione).
Tale condizione non va verificata in caso di cessazione dal rapporto di lavoro ovvero se la somma dei predetti redditi non risulta superiore a € 20.000.
Ora viene abrogata la citata lett. d) e contestualmente introdotta al comma 57 la nuova lett. dbis)in base alla quale non possono avvalersi del regime in esame i soggetti che nell’anno precedente hanno percepito redditi di lavoro dipendente / assimilato ex artt. 49 e 50, TUIR (compreso il reddito da pensione) eccedenti € 30.000. La condizione non va verificata in caso di cessazione dal rapporto di lavoro.


CONTRIBUENTI “START UP”
In base al citato comma 65 in caso di “nuova” attività è prevista la riduzione del reddito di 1/3 nei primi 3 anni.
Ora tale agevolazione è sostituita con la fruizione, per i soggetti che intraprendono una nuova attività, per i primi 5 anni, dell’aliquota dell’imposta sostitutiva nella misura del 5% in luogo dell’aliquota ordinaria del 15%.
Per beneficiare dell’aliquota ridotta è necessario il verificarsi dei seguenti requisiti:
• il contribuente non ha esercitato, nei 3 anni precedenti, attività artistica, professionale o
d’impresa, anche in forma associata o familiare;
• l’attività da esercitare non costituisca, in nessun modo, mera prosecuzione di altra attività
precedentemente svolta sotto forma di lavoro dipendente / autonomo, escluso il caso in cui la
stessa costituisca un periodo di pratica obbligatoria ai fini dell’esercizio dell’arte / professione;
• qualora l’attività sia il proseguimento di un’attività esercitata da un altro soggetto,
l’ammontare dei ricavi / compensi del periodo d’imposta precedente non sia superiore ai limiti di
ricavi / compensi previsti per il regime forfetario.


NUOVO REGIME PREVIDENZIALE

È stato riscritto il citato comma 77 contenente la disciplina previdenziale dei soggetti in esame disponendo che il reddito forfettario costituisce base imponibile ai fini previdenziali e che su talereddito va applicata la contribuzione ridotta del 35%.
In precedenza l’agevolazione consisteva nel non applicare il minimale contributivo di cui allaLegge n. 233/90.
È confermata la regola in base alla quale la riduzione contributiva si riflette sull’accredito deicontributi.

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