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SINTESI DECRETO RILANCIO

All'interno del Decreto "Rilancio" sono presenti numerose misure che toccano in modo differenziato le diverse categorie di cittadini (privati, imprese, professionisti, enti non commerciali) o che le escludono (vedasi i professionisti iscritti agli albi professionali dal contributo di cui all’art. 25 o gli enti non commerciali per gli interventi INAIL di cui all’art. 95).

Speriamo quindi che abbiate voglia di dedicare a questa sintesi una piccola parte del vostro tempo così da poter avere un quadro, il più ampio possibile, del ventaglio di potenziali opportunità offerte dal Decreto.

 

Articolo 24 - Esclusione dai versamenti IRAP

I contribuenti con ricavi o compensi non superiori a 250 milioni di euro sono esclusi dall’obbligo di versamento del saldo IRAP 2019 e del primo acconto 2020.

Resta fermo che se non sono stati versati gli acconti IRAP 2019, gli stessi siano dovuti nella misura di legge.

Visto che la norma esclude in modo esplicito alcune categorie di contribuenti (assicurazioni , intermediari finanziari, amministrazioni pubbliche) si considera che anche i contribuenti senza ricavi (ovvero quelli che calcolano l’IRAP sulla base del costo del lavoro subordinato, parasubordinato, occasionale come ad esempio gli Enti non commerciali senza partita IVA) siano esclusi dall’obbligo di versamento

 

Articolo 25 - Contributo a fondo perduto

Alle imprese ed ai lavoratori autonomi viene riconosciuto un contributo a fondo perduto pari ad una percentuale della differenza fra il fatturato/corrispettivi di aprile 2020 ed il fatturato/corrispettivi di aprile 2019.

I soggetti esclusi dal contributo sono:

  • i professionisti iscritti agli albi professionali
  • i professionisti iscritti alla gestione separata INPS (che hanno avuto diritto per il mese di marzo ai 600 euro di cui all’art. 27 DL 18/2020)
  • i lavoratori dello spettacolo (che hanno avuto diritto per il mese di marzo ai 600 euro di cui all’art. 38 DL 18/2020)
  • ad imprese individuali e professionisti singoli che siano anche lavoratori dipendenti

Il contributo spetta a condizione che il fatturato/corrispettivi di aprile 2020 siano inferiori ai due terzi di quelli di aprile 2019; qualora l’attività sia iniziata dal 01/01/2019 il contributo spetta in ogni caso (anche se non sia possibile il confronto in quanto l’attività sia iniziata dopo il 01/05/2019).

L’ammontare del contributo è pari ad una percentuale alla differenza di fatturato aprile su aprile con un minimo di Euro 1.000 per le persone fisiche e di Euro 2.000 per i soggetti diversi dalle persone fisiche; la percentuale è pari al:

  • 20% per soggetti con ricavi/compensi (non fatturato/corrispettivi) 2019 non superiori a 400 mila euro
  • 15% per soggetti con ricavi/compensi (non fatturato/corrispettivi) 2019 superiori a 400 mila euro e non superiori a 1 milione di euro
  • 10% per soggetti con ricavi/compensi (non fatturato/corrispettivi) 2019 superiori a superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro

Per le scuole dell’infanzia gestite da Enti religiosi, a cui spetta il contributo, nel computo dei ricavi non si dovrebbero ricomprendere i contributi ricevuti dagli enti pubblici.

Si attende il provvedimento del Direttore dell’AdE per poter procedere con l’istanza telematica.

 

Articolo 28 - Credito d’imposta  sui canoni di locazione  di immobili ad uso non abitativo e affitto d’azienda

Ai soggetti imprenditori e professionisti con ricavi e compensi inferiori a 5 milioni di euro spetta un credito d’imposta pari al 60% del canone di locazione o di concessione o del 30% del canone di affitto d’azienda, quando in esso sia ricompreso l’uso di un immobile. Per le imprese alberghiere spetta a prescindere dai ricavi dell’anno 2019.

Il credito d’imposta spetta a condizione che il locatario/conduttore abbia avuto un calo di fatturato/corrispettivi di almeno il 50% nei mesi di marzo, aprile e maggio (aprile, maggio e giugno per le strutture turistiche stagionali) 2020 rispetto ai rispettivi mesi del 2019 è commisurato ai canoni pagati per i rispettivi mesi.

Il credito d’imposta può essere utilizzato in compensazione con F24.

 

Articolo 84 - Nuove indennità per autonomi e dipendenti

Sono  rifinanziate  per  i  mesi  di  aprile  e  maggio  2020  le  indennità  per  lavoratori autonomi, imprenditori, collaboratori coordinati e continuativi ed alcune categorie di lavoratori, già previste per il mese di marzo 2020.

Aprile 2020

L’indennità  è  riconosciuta  nella  misura  di  600  Euro  in  favore  dei  soggetti,  in  possesso  di  determinati  requisiti,  appartenenti  fra l’altro alle  seguenti categorie:

  • lavoratori autonomi e collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata INPS;
  • lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO dell’INPS  (artigiani,  commercianti, coltivatori diretti, mezzadri e coloni);

Per  i  soggetti  che  hanno  già  ricevuto  dall’INPS  l’indennità  relativa  al  mese  di  marzo  2020,  quella  per  il  mese  di  aprile  sarà  erogata  automaticamente, senza necessità di presentare ulteriore domanda.

Maggio 2020

L’indennità  è  erogata  solo  ad  alcune  delle  categorie  sopra  indicate  e  con importi variabili.

L’indennità  è  incrementata  a  1.000  euro  per  i  soggetti  di  seguito  indicati, al ricorrere di particolari condizioni:

  • collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata INPS che abbiano cessato il rapporto di lavoro al 19.5.2020;
  • lavoratori  autonomi  iscritti  alla  Gestione  separata  INPS  che  abbiano  subito  una  riduzione  di  almeno  il  33%  del  reddito  del  secondo  bimestre  2020,  rispetto  al  reddito  del  secondo  bimestre  (il  reddito  è  individuato  secondo  il  principio  di  cassa  come  differenza tra i ricavi e i compensi percepiti e le spese effettivamente sostenute nel periodo interessato e nell’esercizio dell’attività, comprese le eventuali quote di ammortamento);

 

Articolo 95 - Contributo a fondo perduto  per l’attuazione  di misure anti-contagio

L’INAIL  promuove  interventi  straordinari  destinati alle imprese che, successivamente alla data di entrata in vigore del DL 18/2020 (conv. L. 27/2020), abbiano adottato misure per la riduzione del rischio di contagio.

L’intervento spetta alle imprese iscritte al Registro delle Imprese (e quindi non a quelle solo iscritte al REA).

Il  contributo  massimo  concedibile  varia  in  base  al  numero  dei  dipendenti dell’impresa, ed è pari a:

  • 15.000 Euro, fino a 9 dipendenti
  • 50.000 Euro, da 10 a 50 dipendenti
  • 100.000,00 Euro, con più di 50 dipendenti.

L’assegnazione  del  contributo  avviene  con  procedura  automatica (click day).

 

Articolo 119 - Detrazione del 110%

Spetta la  detrazione  nella  misura  del  110%,  per  le  spese  sostenute  dal 1.7.2020  al  31.12.2021 per  i  seguenti  interventi  di  riqualificazione energetica:

  • interventi  di  isolamento  termico  delle  superfici  opache  verticali  e  orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% (limite massimo di spesa 60.000,00 euro)
  • interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti  di  climatizzazione  invernale  esistenti  con  impianti  centralizzati  per  il  riscaldamento,  il  raffrescamento  o  la  fornitura  di  acqua calda sanitaria a condensazione (limite massimo di spesa 30.000,00 euro)
  • interventi  sugli  edifici  unifamiliari  per  la  sostituzione  degli  impianti  di  climatizzazione  invernale  esistenti  con  impianti  per  il  riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria  a  pompa  di  calore,  ivi  inclusi  gli  impianti  ibridi  o  geotermici (limite massimo di spesa 30.000,00 euro).

Per le spese sostenute dal 1.7.2020 al 31.12.2021, è elevata al 110% l’aliquota delle detrazioni spettanti per gli interventi  che  permettono di beneficiare del c.d. “sismabonus”.

Per le spese sostenute dal 1.7.2020 al 31.12.2021, la detrazione IRPEF  prevista  per  gli  interventi  di  recupero  edilizio  spetta  nella  misura  del  110%  per  l’installazione  di  impianti  solari  fotovoltaici  se è stato eseguito congiuntamente  uno  degli  interventi  di  riqualificazione  energetica  o  antisismici che consentono di beneficiare della detrazione al 110%.

L’agevolazione è ripartita in cinque quote annuali di pari importo oppure secondo le previsioni del successivo art. 121.

 

Articolo 121 - Cessione della detrazione  e sconto sul corrispettivo

Oltre agli interventi di cui al precedente art. 119 (detrazione 110%), diverse tipologie di interventi eseguiti negli anni 2020 e 2021 potranno consentire ai soggetti che hanno sostenuto le spese l’opzione, al posto dell’utilizzo in diretto della detrazione - in cinque o dieci anni - alternativamente:

  • per lo sconto in fattura
  • per la cessione della detrazione.

La possibilità di cedere la detrazione fiscale o di optare per lo sconto sul corrispettivo riguarda gli interventi di:

  • tutti gli interventi di cui all’art. 119 (detrazione 110%)
  • recupero del patrimonio edilizio di cui all’art. 16-bis co. 1 lett. a) e b) del TUIR (detrazione 50%)
  • riqualificazione energetica di cui all’art. 14 del DL 63/2013 (detrazione 65%)
  • adozione  di  misure  antisismiche  di  cui  all’art.  16  co.  da  1-bis  a 1-septies del DL 63/2013
  • recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli  di  sola  pulitura  o  tinteggiatura  esterna,  di  cui  all’art.  1    co. 219 - 223 della L. 160/2019 (c.d. “bonus facciate”) (90%)

 

Articolo 120 - Credito d’imposta  per l’adeguamento  degli ambienti di lavoro

I soggetti esercenti attività d’impresa o di professione che svolgono la loro attività in luoghi aperti al pubblico (bar, ristoranti, alberghi, cinema, musei, rifugi, gelaterie e pasticcerie, stabilimenti balneari - si veda Allegato 1) è previsto un credito d’imposta pari al 60% delle  spese  sostenute  nel  2020, per un massimo di 80.000 Euro,  per  gli  interventi  necessari  alla  riapertura  in  sicurezza  degli  esercizi  aperti  al  pubblico,  nei  limiti  di  80.000,00 euro per beneficiario.

Rientrano nelle spese anche gli interventi edilizi necessari per far rispettare le prescrizioni sanitarie

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato o in compensazione, ma a partire dal 2021, oppure ceduto ai sensi dell’art. 122.

 

Articolo 125 - Credito d’imposta  per la sanificazione  degli ambienti di lavoro

Ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione e agli enti non  commerciali  viene  riconosciuto  un  credito  d’imposta  in  misura  pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per:

  • la  sanificazione  degli  ambienti  di  lavoro  e  degli  strumenti  utilizzati nell’ambito dell’attività lavorativa
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi rivolti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti

Il credito d’imposta potrà essere utilizzato o in compensazione oppure ceduto ai sensi dell’art. 122.

 

Articolo 122 - Cessione dei crediti d’imposta

Fino  al  31.12.2021,  i  soggetti  beneficiari  dei  crediti  d’imposta  di  seguito  elencati  possono,  in  luogo  dell’utilizzo  diretto,  optare  per  la  cessione, anche parziale, degli stessi ad altri soggetti (inclusi istituti di credito e altri intermediari finanziari). 

Si tratta delle seguenti agevolazioni:

  • credito d’imposta per botteghe e negozi (art. 65 del DL 18/2020)
  • credito  d’imposta  per  i  canoni  di  locazione  degli  immobili  a  uso  non abitativo e affitto d’azienda (art. 28 del presente DL)
  • credito  d’imposta  per  l’adeguamento  degli  ambienti  di  lavoro  (art. 120 del presente DL)
  • credito d’imposta per sanificazione degli ambienti di lavoro e acquisto di dispositivi di protezione (art. 125 del presente DL)

 

Articolo 140 - Rinvio del termine per la moratoria delle sanzioni per l’invio dei corrispettivi telematici

È prorogato dal 30.6.2020 al 31.12.2020 il termine relativo alla moratoria delle sanzioni per la trasmissione dei corrispettivi telematici entro l’ultimo giorno del mese successivo, da parte dei soggetti il cui

volume d’affari nel 2018 non era superiore a 400.000 Euro.

 

Articolo 144 - Avvisi bonari - Sospensione pagamenti 

I pagamenti derivanti da NUOVI avvisi bonari  se il termine per il versamento scade dall’8.3.2020 al 31.5.2020, vanno eseguiti entro il 16.9.2020. Il versamento può avvenire in unica soluzione oppure in 4 rate mensili di pari importo, senza aggravio di sanzioni e interessi.

Quanto esposto vale anche per le RATE che scadono dall’8.3.2020 al 31.5.2020.

Rimane invariato il termine di pagamento degli avvisi o delle rate che scadono dal 1.6.2020.

 

Articolo 152 - Sospensione dei pignoramenti presso terzi

Dal 19.5.2020 a 31.8 2020 sono sospesi gli obblighi di accantonamento derivanti dai pignoramenti presso terzi effettuati prima del 31.8.2020, se hanno ad oggetto le somme dovute a titolo di stipendio,

salario, altre indennità relative al rapporto di lavoro o di impiego, anche se dovute a causa di licenziamento, pensione, di indennità che tengono luogo di pensione, o di assegni di quiescenza.

 

Articolo 157 - Sospensione degli avvisi bonari

Non si procederà all’emissione e alla notifica di avvisi bonari sino al 31.12.2020.

L’emissione avverrà dall’1.1.2021, e da tale data alla notifica non si applicheranno gli interessi da ritardata iscrizione a ruolo.

 

Articolo 177 - Abolizione prima rata IMU per l’anno 2020 per alberghi, stabilimenti balneari e altri immobili del settore turistico

Sono esentati dal pagamento della prima rata dell’IMU per l’anno 2020:

  • gli immobili adibiti a stabilimenti balneari nonché gli immobili degli stabilimenti termali;
  • gli immobili della categoria catastale D/2 (alberghi e pensioni), gli immobili degli agriturismi, dei villaggi turistici, degli ostelli della gioventù, dei rifugi di montagna, delle colonie marine e montane,

degli affittacamere per brevi soggiorni, delle case e appartamenti per vacanze, dei bed & breakfast, dei residence e dei campeggi, a condizione che i relativi proprietari siano anche gestori delle attività

ivi esercitate.

 

Articolo 229 - Misure per incentivare la mobilità sostenibile - Buono mobilità

Viene prevista la possibilità di usufruire, anche cumulativamente, delle seguenti agevolazioni:

  • dal 4.5.2020 al 31.12.2020, un “buono mobilità” per i residenti nei capoluoghi di Regione e Provincia, nei comuni delle Città Metropolitane e nei comuni con popolazione superiori a 50.000 abitanti l’acquisto di biciclette o di determinati mezzi elettrici o per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa ad uso individuale, pari al 60% della spesa sostenuta ma nel limite di 500 Euro;

un “buono mobilità” per i residenti nei comuni appartenenti alle zone geografiche che sono state oggetto di procedura d’infrazione per il continuo superamento dei livelli d’inquinamento per la rottamazione di mezzi (dal 1.1.2021 al 31.12.2021) da utilizzare per il successivo riacquisto entro 3 anni di biciclette o di determinati mezzi elettrici o di servizi per la mobilità

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